

















aag 2008
« Con tutto quel che ci dite che non si deve dire, bisogna pur parlarne ».
E` un processo, un circolo creativo, un impegno ad ogni istante, una visione sulla vita, la nostra vita e su tutti i paradossi che la fondano. E` il posto di ciascuno di noi nel mondo contemporaneo. E`accettare di sbilanciarsi, di prendere le distanze, di farsi scuotere per lasciar emergere una moltitudine di realtà.
Pittura, testi, scultura : Uno non può prescindere dall'altro. Nessuno di loro è l'illustrazione dell' altro, i tre riecheggiano.
Antonio RODRIGUEZ YUSTE :
Che cosa raccontano i testi?
«Recupero le parole che si perdono, le parole che sfuggono, gli sguardi, i silenzi. Recupero parole semplici che rivelano la complessità degli esseri, degli istanti di solitudine condivisa, degli interrogativi, delle grida che sconvolgono vite.
Benjamin CARBONNE :
Benjamin Carbonne non spiega la sua pittura, lascia che parli, lascia che prenda la parola, la si ascolta, o non la si ascolta, ci si trova ciò che si vuole trovare, ciò che si è disposti a sentire, ciò che può sorprendere.
Stéphane CARBONNE :
Le crisalidi di Stéphane CARBONNE captano la luce e come un prisma la restituiscono in mille arcobaleni, mutandosi così in una scultura vivente, come se fosse animata da un movimento continuo. Le sue crisalidi si ispirano e sono create a partire da persone che gli sono vicine. D'altra parte lui stesso rivela: ? Non posso dissociare il mio lavoro artistico dagli altri momenti della mia vita. Entrambi formano un tutto?.
E per spiegare meglio il loro procedimento Benjamin CARBONNE, Antonio RODRGUEZ YUSTE e Stéphane CARBONNE invitano il pubblico a performances in cui pittura, testi e scultura si incontrano per costruire insieme uno spazio di tempo particolare che susciterà la riflessione, l'emozione. Il tempo di una realtà che nasce e che loro lasciano germogliare.