

Daniele Papuli, 1971, Maglie, Salento. Dopo il diploma in Scultura all'Accademia di Belle Arti di Brera, si stabilisce e lavora a Milano.
Al '91 risale l'approccio alla scultura con i primi manufatti in pietra, legno, gesso. Nel '93 partecipa ad un workshop a Berlino e dirige il laboratorio plastico Licht Blick: qui apprende i metodi di fabbricazione del foglio e di riciclo della carta. E' un'esperienza decisiva, che spiega come dal '95 sia proprio la carta la materia che sente più adatta alla propria ricerca e al proprio linguaggio.
A questo stesso periodo risale l'incontro con l'editore Vanni Scheiwiller che gli affida la produzione straordinaria di fogli realizzati a mano per i supporti grafici del libro d'arte in 300 esemplari Trittico tre poesie di Wislawa Szymborska tre collage di Alina Kalczynska.
Dal '97 si delineano le prime sculture cartacee, costruite con libri e fogli di varia tipologia. Nel '99 lo stesso editore sceglierà una piccola scultura cartacea per la propria collezione privata.
Nel 2000 progetta e allestisce le dieci vetrine del nuovo flagship store Missoni a Milano, interpretando le nuove collezioni con inedite strutture cartacee e installazioni.
Dal 2002 al 2004 realizza per Gruppo Cordenons, produttore di carte di pregio, Nel frattempo sperimenta materie affini alla carta, lamellari ed in strisce, e propone le prime produzioni di design e food packaging.
Nel 2002 da Dilmos a Milano Talea e Fleur sono stati selezionati nel 2007 dalla Triennale di Milano ed inseriti nel circuito The New Italian Design,
Nel 2005 e 2006 propone nelle vetrine di Hermès di Milano e Roma tre impianti scenografici con materie cartacee e plastiche ispirati ai diversi temi delle collezioni. L'allestimento Panta rei, menzionato nel circuito mondiale della Maison, integra alle installazioni delle vetrine, vari elementi in carta "da indossare" appositamente proposti per l'evento.
Nel 2005 l'incontro con Fausta Cerizza, scultrice, segna un sodalizio coniugale e professionale anche nell'ambito della scenografia teatrale. A Milano allestisce gli spazi fieristici di noti marchi dell'arredamento in occasione del Salone del mobile. Molteplici le installazioni per Citterio, e rigorosamente in carta i finti abiti e accessori realizzati per ?vestire? gli arredi Lema.
Il rapporto ludico con la carta e le altre materie scelte per la propria indagine lo portano a continue divagazioni e interconnessioni dalla scultura, al gioiello d'artista, al design, al packaging.
Nel 2007 il gallerista Axel Holm gli offre la possibilità di esporre e promuovere il suo lavoro nell'omonima galleria, a Ulm, in Germania. Nello stesso anno partecipa a Karlsruhe alla sua prima fiera d'arte.
I suoi lavori sono presenti in collezioni private in Italia e all'estero.