



















aam 2008
Rutger (Rudy) van der Velde, nato il 30 ottobre 1948 in Olanda (EU),
vive e lavora dal 1971 a Milano nel mondo della pubblicità e dell'editoria
come direttore creativo, art director e giornalista.
Da sempre attivo nella pittura, l'incisione e l'illustrazione, si occupa da 10 anni di elaborazioni "New Kitsch", creazioni-fusion con un mix praticamente illimitato di materiali e colori.
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Scrive Jacqueline Ceresoli sulla rivista italiana Stile nel suo articolo "Kitsch,
le scioccanti menzogne dell'arte contemporanea", tra le altre cose:
"... assembla oggetti del quotidiano, come feticci
della comunicazione, della moda, del costume, inscenando
teatrini-massmediali ...
... le paradossali combinazioni variopinte, definite "new kitsch",
si svelano attraverso le parole dell'artista: "Cerco in qualche
modo di conservare cose che nascono e muoiono con una velocità
supersonica. Cerco di svelare anche le testimonianze più umili
del nostro tempo, fondendoli in qualcosa ?altro', forse un messaggio" ...
... sorprende per la rocambolesca volontà di ritualizzare
gli oggetti, prodotti dalla realtà industriale, guarda e raccoglie
reperti dell'incultura del disgusto contemporaneo che,
assemblati in combinazioni ironiche, smitizzano valori
e significati, simulandone altri ...
... e allora ecco i suoi "circhi immaginari", dove sacro e profano,
natura e sacrificio, uomo e animale si fondono in una tensione
orgiastica di comunicazione d'altri sensi..."
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Tra le ultime "apparizioni":
- due totem ("Alice in Wonderland" e "Time Machine"), a margine
della mostra Babel durante il Miart '99;
- l'installazione "Me and my Time Machine", presso la Fondazione Mudima;
- una scheda personale nel programma Passepartout di Rai3, condotto
da Philippe Daverio;
- The Saatchi Gallery Online